Sarà il rito pagano della festa per il ritorno della primavera, sarà l’amore per la tradizione storica medioevale, o il ricordo delle “canzoni di maggio” per cui frotte di giovani giravano nei rioni della città per cantare ritornelli, poesie e serenate; sarà il bisogno di ricordare le divisioni medioevali tra Guelfi e Ghibellini (parte di sotto, parte di sopra), sta di fatto che la tradizionale festa del “Calendimaggio” è una …
delle manifestazioni storiche più belle d’Italia e, soprattutto, maggiormente sentite e vissute dalla popolazione.
La festa si svolge il primo mercoledì, giovedì, venerdì e sabato di maggio successivi al 1° maggio. Dura appunto quattro giorni e vede le due parti della città (La Nobilissima parte de sopra e la Magnifica parte de sotto) battersi a suon di sfilate, poesie, canzoni, rappresentazioni teatrali, sbandieramenti e cene luculliane (rigorosamente vietate ai non residenti) e tutto altrettanto rigorosamente interpretato indossando costumi medioevali di splendida fattura.
Ne esce una festa, un rito tradizionale che coinvolge tutti, abitanti di Assisi e turisti, e che va vissuto, più che descritto. Già Assisi è una città unica, per la sua storia e per aver dato i natali a Francesco, forse il santo più amato e famoso d’Italia. La festa di Calendimaggio aggiunge un’atmosfera di storia e di magia, che ti fa sentire come in un mondo diverso, in apparenza antico, ma in realtà al di fuori del tempo.
Seguono alcune foto e alcuni filmati dei momenti più significativi e intensi.
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