Paese di contrasti e di tradizioni antiche, il Giappone prima ti sorprende, poi ti affascina. Costituito da una miriade di isole, si estende per 3000 km, dall’estremità della Siberia, a nord, fino ai tropici, a sud.
Il punto dove il fiume Iguassu sfocia (Foz) nel piu’ grande fiume Parana’ (2.570Km), il secondo fiume dell’America Latina, dopo il Rio delle Amazzoni. A pochi chilometri dalla citta’ di Foz, si trovano le cascate, un insieme di 275 precipizi d’acqua all’interno di una gola lunga 3 Km.
Nessun paese può essere conosciuto con un unico viaggio, ma questo è particolarmente vero per il Brasile: è così grande che forse nemmeno chi vi abita può dire di conoscerlo tutto. Figurarsi quindi un unico viaggio: è solo un primo iniziale approccio, che ti lascia una grande voglia di tornaci.
In Oman ci siamo andati a fine anno 2013 – Inizio 2014. Le migliori emozioni: una notte nel deserto, una tartaruga che depone le sue uova nel silenzio della notte, bagnare i piedi nell’Oceano Indiano
L’India l’abbiamo visitata due volte. L’India è grande come un continente ed anche con due viaggi si riesce a visitarne una parte veramente limitata.
La scoperta di questo tesoro avvenne per caso, nel 1974, quando un contadino che stava scavando un pozzo nel suo campo, urtò qualcosa che si rivelò poi una testa di un soldato
Arriviamo a Xian che è ormai buio. Il freddo non è da meno, rispetto a Pechino e, nel pulman che dall’aeroporto ci trasporta verso la città, provoca un appannamento generale dei finestrini, tanto che quasi non riusciamo a vedere nulla
Questa piazza, che dicono essere la più grande del mondo – 800 metri per 500 – ha visto alcuni dei momenti più significativi ed anche più tragici della storia del ‘900
Forse per la stanchezza del viaggio, appena terminato, forse per il freddo pungente di una giornata grigia, fatto sta che questo tempio non ci ha impressionato, nonostante venga ritenuto uno dei templi piu’ belli di Pechino.
Il nostro viaggio cinese inizia a Pechino (Beijin), dopo un viaggio di circa 12 ore. E’ il 27 dicembre 2008, mattino. A Pechino si sono da poco concluse le Olimpiadi e ancora in aeroporto incombono i messaggi di benvenuto.
Da molto tempo volevamo andare in Cina, ma per un motivo o per l’altro non c’eravamo mai riusciti. Dopo aver visitato quasi tutto il sud-est asiatico, pero’, non potevamo aspettare ancora, quindi, finalmente, ci siamo arrivati.
Sarà il rito pagano della festa per il ritorno della primavera, sarà l’amore per la tradizione storica medioevale, o il ricordo delle “canzoni di maggio” per cui frotte di giovani giravano nei rioni della città per cantare ritornelli, poesie e serenate; sarà il bisogno di ricordare le divisioni medioevali tra Guelfi e Ghibellini (parte di…
Girare a piedi per Londra è un modo per apprezzare veramente questa città e per scoprire attrazioni e piccoli tesori ad ogni passo.
La “Ceremony of the Keys” (la Cerimonia delle Chiavi) è una di quelle manifestazioni che mostrano come l’Inghilterra sia ancora, caparbiamente, legata alle sue tradizioni piu’ antiche.
Se utilizzare l’Underground per spostarsi a Londra assicura tempi certi e massima velocità (la Metropolitana di Londra arriva puntualmente dappertutto), girare con gli autobus di superfice è senz’altro il mezzo migliore per apprezzare la città in tutte le sue sfumature, riuscendo, tra l’altro, a vederne gran parte stando comodamente seduti e al riparo dalla pioggia.
Londra è un po’ la nostra seconda città, forse il posto in Europa dove abbiamo trascorso piu’ tempo, dopo Milano.Sarà la sua atmosfera internazionale, di città aperta, multiforme, sempre uguale, ma sempre diversa. Sarà il contrasto tra tradizione e cambiamento, tra passato e futuro, tra nuovo e antico.